Innovazione in agricoltura: quali opportunità

Innovazione in agricoltura: quali opportunità

Banco Popolare a Fieragricola 2016 con la "Giornata dell’Agricoltura"

Verona 5 febbraio 2016

Oltre 500 imprenditori agricoli provenienti da tutta Italia hanno partecipato al convegno promosso dal Banco BPM all’interno della Fieragricola 2016.

L’Auditorium Verdi del Centro Congressi Europa del Palaexpo ha visto una presenza altamente qualificata che si è confrontata sul tema: “Innovazione in agricoltura: quali opportunità”. Nel corso del convegno sono stati trattati i più svariati temi d’attualità che investono il settore primario, spaziando dall’agricoltura alla zootecnia, dai macchinari agricoli alle produzioni bio.

Al convegno sono intervenuti: Angelo Frascarelli, Docente presso l’Università degli Studi di Perugia, Massimo Goldoni Presidente di FERUNACOMA – Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’agricoltura, Albano Agabiti, Presidente ASNACODI – Associazione Nazionale Condifesa, Paolo Carnemolla, Presidente FEDERBIO – Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, Gianni Guizzardi, Segretario CONAF – Consiglio Nazionale Dottori Agronomi e Dottori Forestali e Mario Mancini, Responsabile Ufficio Agricoltura Banco BPM.

A moderare l’incontro è stata Katy Mandurino, de il Sole 24 Ore che ha gestito e stimolato le tematiche dibattute durante il convegno sottolineando l’importanza dell’innovazione e dell’utilizzo di macchinari tecnologicamente evoluti in grado di accompagnare i processi produttivi.

Come ha sottolineato Massimo Goldoni siamo i secondi al mondo come produttori di macchinari agricoli con una forte componente innovativa, di questi il 70% vengono distribuiti in tutto il mondo grazie alla capacità dell’Italia di produrre macchinari unici e adatti per operare nelle più svariate aree geografiche.

Il concetto unanime emerso dall’incontro e’ che le imprese agricole italiane devono dotarsi di attrezzature e macchinari evoluti se vogliono continuare a competere sul mercato soprattutto quello internazionale e per far questo occorrono risorse, investimenti e accesso al credito.

In questa ottica Mario Mancini, responsabile del dipartimento agricoltura del Banco BPM, ha sottolineato l’importanza del modello di servizio rivolto alle imprese agricole. Un sistema di valutazione creditizia che consente un’istruttoria veloce e mirata delle richieste di finanziamento, tenendo conto delle peculiarità tecniche ed economiche del settore agricolo, discostandosi così dal modello di valutazione riservato alle imprese di altri settori.

“Bisogna ascoltare le aziende e tradurre l’ascolto in prodotti – ha spiegato Mario Mancini – il Banco ha innovato l’offerta dei servizi finanziari dedicati al settore agricolo improntando l’operatività sulla massima flessibilità per poter andare incontro alle esigenze specifiche e ai particolari cicli finanziari di ogni impresa agricola, istituendo una squadra di consulenti specializzati nel settore agricolo e agroalimentare”.