Diocesi di Verona e Banca Popolare di Verona  presentano “Verona Minor Hierusalem. Una città da valorizzare assieme”

Diocesi di Verona e Banca Popolare di Verona presentano “Verona Minor Hierusalem. Una città da valorizzare assieme”

Venerdì 25 novembre a San Giorgio in Braida, alle 21.00, Philippe Daverio inaugura l’itinerario "Rinascere dall’acqua. Verona "Aldilà" del fiume"

Un’altra Verona tutta da scoprire.

Questa mattina nella Sala dei Vescovi della Curia di Verona, Monsignor Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona, Carlo Fratta Pasini, Presidente del Banco BPM, Don Martino Signoretto, Vicario Episcopale per la Cultura della Diocesi di Verona e Stefano Quaglia, Direttore del Miur di Verona hanno presentato “Verona Minor Hierusalem. Una città da valorizzare assieme”, un grande progetto che gode del patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Verona e del Comune di Verona, finalizzato a far scoprire un patrimonio artistico per nulla valorizzato e per molti ancora sconosciuto.

 

“Verona Minor Hierusalem” nasce come una prosecuzione ideale di un percorso urbanistico antico di cui fecero parte alcune chiese della città di Verona, viste come il parallelo di luoghi della Terra Santa. Coloro che nel passato paragonarono Verona a Gerusalemme hanno lasciato in eredità un messaggio di stimolo e di impegno a considerare la città come una sorta di scrigno aperto, con i suoi tesori a disposizione di tutti.

 

Ideato e organizzato grazie alla collaborazione tra la Diocesi di Verona e la Banca Popolare di Verona, “Verona Minor Hierusalem. Una città da valorizzare assieme” verrà inaugurato con la serata di venerdì 25 novembre, nella chiesa di San Giorgio in Braida, che vedrà la partecipazione dello storico dell’arte Philippe Daverio. La serata è aperta a tutta la cittadinanza fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Dal 26 novembre, con l’itinerario “Rinascere dall’acqua. Verona “Aldilà” del fiume”, si apriranno le porte di cinque chiese dal grande valore storico, artistico e religioso: San Giorgio in Braida, Santo Stefano, San Siro e Libera, San Giovanni in Valle e Santa Maria in Organo. Questo itinerario condurrà il visitatore attraverso una meravigliosa scenografia disegnata dall’ansa del fiume, con un lato rivolto al centro storico e l’altro verso le Torricelle.

 

La riapertura delle chiese, che incrementerà l’attrattività turistica e devozionale di Verona, sarà resa possibile dalla partecipazione di oltre 450 volontari, giovani e meno giovani, che hanno ricevuto, in questi mesi, una formazione specifica. Ogni turno in chiesa vedrà l’affiancamento di un volontario adulto ad un giovane affinché il tempo trascorso insieme, per un servizio comune, dia loro anche la possibilità di dialogare e creare relazioni personali o professionali nuove. Questo è il valore aggiunto che “Verona Minor Hierusalem” offrirà anche ai suoi volontari: una ricchezza di nuove e significative relazioni personali.

 

“Un grazie di cuore a quanti hanno reso possibile la realizzazione di questo sogno, creando degli itinerari capaci di intercettare la curiosità dei veronesi e dei turisti, ma soprattutto in grado di nutrire di Spirito i tanti pellegrini che si ritrovano nella visione che propone il progetto Verona Minor Hierusalem. –Commenta Monsignor Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona.- L’augurio che posso fare come Vescovo è che tanto alacre lavoro possa “contagiare” anche tanti altri, così da restituire interamente alla luce le nostre bellissime chiese e tanto contenuto spirituale”.

Con “Verona Minor Hierusalem” Banco BPM ha fortemente voluto farsi parte attiva di un grande progetto di valorizzazione di alcuni tra i più importanti gioielli del patrimonio artistico e spirituale di Verona. Un modo nuovo di essere banca del territorio ed essere popolari per scelta. – Sottolinea Carlo Fratta Pasini Presidente del Banco BPM. – L’augurio è che tutti i veronesi ed i tantissimi turisti che arrivano nella nostra città da tutto il mondo possano godere delle bellezze storico artistiche di questo percorso, traendo gioia, al contempo, dai valori dell’amore per il proprio territorio e della gratuità, che saranno visibili attraverso i volti e l’entusiasmo dei tanti volontari“.

 

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