150 ANNI DI VINO ED ECCELLENZA

150 ANNI DI VINO ED ECCELLENZA

Intervista ad Anselmo Chiarli, amministratore delegato dell'azienda modenese che produce vino fin dal 1860.

Anselmo Chiarli è amministratore delegato dell’azienda modenese che porta il nome della sua famiglia: «La conoscenza di cinque generazioni scorre nei nostri lambruschi».
«Tutte le fasi di produzione del vino, dalla coltivazione dell’uva fino all’imbottigliamento, costituiscono un processo lungo e delicato, da curare e seguire con minuziosa attenzione ad ogni dettaglio. Per un’azienda questa è l’unica via se si vuole ottenere un prodotto di qualità».
A garantirlo è Anselmo Chiarli, amministratore delegato di Chiarli, azienda del modenese che produce vino fin dal 1860. Anselmo fa parte della quinta generazione che porta avanti una tradizione nobile e pregiata. Una tradizione che Anselmo piace chiamare “racconto”, perché è di un racconto che si sta parlando. Una storia ultracentenaria che intreccia i fili della famiglia Chiarli e dell’azienda intorno alle viti della ricca provincia di Modena.

«È una grande responsabilità –spiega l’amministratore – perché è duplice: responsabilità verso il lambrusco, che rappresenta una fetta importante del mondo agricolo del territorio, e responsabilità verso l’azienda, che oggi conta 60 dipendenti. Un numero esiguo per una grande impresa, ma notevole per un’azienda a direzione famigliare».

L’impegno quotidiano nelle due cantine (la Cleto Chiarli a Castelvetro e la Chiarli 1860 a Modena) è rivolto ad una cura quotidiana del vino, che va trattato sempre in maniera amorevole. Un vino come il Vecchia Modena, prodotto di punta della Cleto Chiarli, ha raggiunto l’eccellenza per diversi fattori: i vigneti ubicati nelle zone idonee per fare il lambrusco di Sorbara, impianti all’avanguardia e naturale evoluzione degli strumenti di una volta, enologi competenti, l’esperienza degli agricoltori e la mano del saper fare che viene da una conoscenza di generazioni.

«Un buon vino è sempre il risultato di tante piccole azioni fatte bene e non esistono altre vie» conclude Anselmo Chiarli.

Dallo scorso maggio la cantina Cleto Chiarli è stata inserita nel percorso turistico studiato da aziende ed enti locali per Expo 2015 “Discover Ferrari and Pavarotti Land”. La tappa a Castelvetro prevede la visita dell’antica cantina, la possibilità di una piccola esplorazione del vigneto e l’assaggio finale di due-tre vini, il tutto sotto la guida esperta e accogliente del personale della cantina, che illustra ai visitatori storie, processi e segreti di un racconto ultracentenario.